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26 set 2008

Nasce la prima associazione dei gay in divisa in Italia

Venerdì 26 settembre a Bologna il direttivo di “Polis Aperta” si darà uno statuto e un programma di iniziative per combattere la discriminazione omofoba all’interno delle forze dell’ordine. “Il razzismo è un fatto quotidiano fatto di battute e linguaggi per chi in divisa è costretto a vivere” racconta Vito Raimondi, finanziere in un’intervista a “Il Corriere della Sera”. Il Presidente Nicola Cicchitti, triestino e finanziere, promotore dell’iniziativa, ha già creato un gruppo di discussione in Internet (web.tiscali. it/polis aperta) per raccontare esperienze e testimonianze. Infatti il pericolo maggiore per gay e lesbiche in divisa è di ricevere - un trasferimento "punitivo perché si è gay e non per "esigenze di servizio", come dice la motivazione ufficiale - continua Raimondi. La vera finalità di quest’associazione è dare visibilità al problema e di abbattere i muri dell’ipocrisia arrivando in futuro a formare i colleghi in caso di reati o violenze che riguardano gli omosessuali. Come già avviene in Spagna, dove i corsi sono tenuti dai gay della Gu ar dia Civil.

 


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